Designer provenienti da tutto il mondo sono arrivati nella nostra amata capitale della moda per far sfilare le loro collezioni alla "GX Fashion Week" che ha avuto luogo il 25 Febbraio.
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| Gentiana Dervishi - ph Jalyssa Photo |
La straordinaria associazione APS Showteam, con a capo la presidente e organizzatrice Gentiana Dervishi e la coordinazione del suo "braccio destro" Alessia Xhafa, insieme alle hair make-up artist ed i modelli internazionali, sono riusciti a spingere al massimo facendo risplendere gli ambienti meravigliosi della "Sala Nobile" dello storico palazzo milanese "Francesco Turati", un gioiello di eleganza e stile che si trova in Via Meravigli 7 a Milano.
La ricchezza interiore della presidente, contraddistinta da anni di esperienza nel settore, supera qualsiasi livello professionale in quanto la passione per il gusto, la raffinatezza, l'eleganza, il portamento, l'artigianalità e l'unicità le ha permesso di scegliere, assieme allo staff di APS Showteam, stilisti e modelli di elevata caratura.
Il concetto di "ago e filo" mixato alle nuove tecnologie d'insieme manifatturiere, rimane capo saldo nelle opzioni selettive del team.
E' quindi proprio all'interno di questa magnifica cornice in stile barocco che tutto il team si è dato da fare per creare questa passerella raffinata ed elegante che ha lasciato tutti, me sicuramente, senza fiato.
Iris di Costantino - IDC Bags
Iris Di Costantino, stilista
che si innamora di un mestiere storico, dedito alla
cura del dettaglio e della qualità: crea a mano borse, accessori unici in pelle
di fattura pregiata sotto il brand IDC Bags.
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Iris Di Costantino ph. Jalyssa Photo |
Inizia il proprio percorso
all’interno di una cantina che definisce “fredda”, mentre apprendeva quest’arte
antica da un intransigente artigiano di nazionalità svizzero tedesca, per poi
creare centinaia di pezzi tutti diversi nel design, presso il proprio atelier. Utilizza centinaia di pelli pregiate a mezzo delle quali dà luce ad autentici
capolavori lavorati con strumenti di precisione che si tramutano in emozioni da
indossare.
Lo scopo è quello di accostare l’unicità delle creazioni ispirandosi
al concetto di passato, mediante il paragone rivolto alla “borsa della nonna”
che durava una vita ed alla quale ci si affezionava, fatti salvi i concetti di
design e one-off. Per la lavorazione dei materiali sceglie ed esamina ogni
pelle singolarmente, nelle stesse concerie toscane dove si forniscono i nomi
della moda che hanno fatto la storia.
Proprio lì, persone di grande esperienza
e dedizione a questo specifico lavoro le hanno donato grandi insegnamenti,
riconoscendole fiducia alle creazioni e permettendole così di visitare anche le
aree riservate, luoghi ove nasce tutt’oggi esclusività. Sostiene fermamente che
ogni creazione nuova deve superare la precedente, perciò cura ogni parte della
lavorazione: schizzo, cartamodello, progetto e realizzazione completa del
prodotto finito. Ad oggi le borse IDC rendono felici le donne che vogliono
sentirsi appagate in modo esclusivo ed unico non solo in Svizzera ma anche
all’estero. Ai suoi vernissage, nove in Svizzera, di cui due sfilate personali
a Lugano, il pubblico rimane stupito dai materiali rari e pregiati e dalle
lavorazioni completamente fatte a mano, spesso su personalizzazione che definisce
“emozioni da indossare”..jpg) |
| Collezione di "IDC Bags" - ph. Martina Terranova, Anna e Marco Galli, Jalyssa Photo |
La mia opinione:
Le borse che sono state portate sulla passerella erano stupende. Hanno spaziato da quelle più casual a quelle più eleganti e raffinate. Ho amato particolarmente la mini bag dorata con due motivi differenti, è chic e unica, ma in generale mi sono piaciute tutte. La qualità e il lavoro che c'è dietro queste creazioni si vede.
Renata Kliska - La Rena
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| Renata Kliska - ph. Beatrice Brasoveanu |
Renata Kliska, fonda il brand “La
Rena” nel 2012. In pochissimo tempo, le sue collezioni di lusso, pellicce
ed abiti, sono divenuti i protagonisti delle passerelle slovacche guadagnando
estimatori in Francia, Italia, Austria e Stati Uniti. Agli albori si innamora
del mondo della moda in età adolescenziale, ma già da bambina, a sei anni, cuce
il suo primo vestito per una bambola, per poi proseguire a realizzare per sé
stessa. La sua prima sfilata intitolata “La Rena”, quattro anni fa, ove gli
elogi furono propulsori. L'anno successivo, la si ammira alla “Bratislava
Fashion Days”, per la prima volta. Diviene la star della settimana della
moda slovacca ed ogni anno accosta il proprio lavoro accanto ad importanti
designer locali e stranieri, come Igor Gulayev o Belinda Chorley, quest’ultima
impegnata con la leggendaria Vivienne Westwood. Talento, capacità
imprenditoriali, conoscenza fluida di sei lingue, sono le principali risorse di
Renata. Il suo lavoro ha attirato l'attenzione della diplomazia slovacca,
italiana ed austriaca.
Anno dopo anno riscuote successi ed apprezzamenti in
eventi unici ed esclusivi anche in molteplici stati europei, tra cui Parigi, ma
non sono mancati successi importanti negli Stati Uniti D’America. Ogni capo di
moda creato dal brand “La Rena” è unico. La stilista collabora con
professionisti di caratura, con i quali raggiunge risultati eccezionali..jpg) |
| Collezione di "La Rena" - ph. Anna e Marco Galli (Foto 1 e 3), Martina Terranova (Foto 2) |
La mia opinione:
Notare come l'abito floreale sia ricco di ricami e applicazioni, mi ha colpita molto per lavorazione e delicatezza.
Umberto Michele Perrera
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Umberto Michele Perrera ph. Anna e Marco Galli |
Umberto Michele Perrera è un
designer che dedica una vita alla moda, ove da decenni è affermatissimo ed
apprezzato in tutto il mondo. Le sue opere sartoriali hanno riscosso successo e
consensi. Partecipa al Festival della moda a Sanremo nel 1968. Nel 1971
annovera l’invito ad associarsi all’”Accademia dei Sartori di Roma”, realtà
nata nel ‘700. Dal 1974 in poi si conferma punto fermo per le sfilate annuali
svolte presso il Teatro Regio di Torino. Da 50 anni confeziona anche abiti da
donna. Gli anni 80 e 90 sono per lui fonte di ricerca sartoriale, i cui
riconoscimenti lo identificano tra i promotori delle nuove a sofisticare
tecnologie innovative che inizia a sdoganare dal 2000 in poi. Da qui scrive e
disegna una pubblicazione denominata “Trattato per le Sartorie”, capolavoro
divenuto virale in tutto il mondo, le cui tecniche sartoriali contenute vengono
apprezzate nei salotti più influenti del settore. Il Cav. Perrera è
specializzato nell’ideazione, la realizzazione ed il confezionamento di abiti
di altissimo livello sia per l’uomo che per la donna.
Nel 1970 si classifica
secondo all’allora rinomatissimo concorso “Forbici d’Oro”, conseguendo il
premio denominato “Il Centimetro d’Oro”. Fa parte dell’Associazione
organizzatrice dell’evento ed i suoi preziosi consigli fanno trasparire solida
qualità. Ha partecipato a tutte le “GX Fashion Week” degli ultimi cinque anni.
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| Collezione di Umberto Michele Perrera - ph. Anna e Marco Galli (Foto 1 e 3), Martina Terranova (Foto 2) |
La mia opinione:
Pazzesco l'abito rosso e l'idea di utilizzare un semplice paio di orecchini come parte integrante del vestito. L'effetto è decisamente elegante e d'effetto.
Faiza Anrti Bouzar - Fab Haute Couture
Faiza Anrti Bouzar ( Fab Haute Couture ) stilista algerina,
proveniente da una grande famiglia di gioiellieri, annovera successi in
carri
era a livelli internazionali. Le sue creazioni calcano le passerelle di
Parigi, Vienna, Beirut, Kuwait City, Canada, Stati Uniti e Baku in Azerbaigian.
Il suo stile è raffinato, elegante, originale ma soprattutto vocato alla
storicità del mestiere in cui l’artigianato riveste un profilo di punta. Oggi a
Milano per presentare la collezione 2023 definita “Premier Amour”.
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| Faiza Anrti Bouzar - ph. Anna e Marco Galli |
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| Collezione di "Fab Haute Couture" - ph. Beatrice Brasoveanu |
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| ph. Anna e Marco Galli, Martina Terranova |
La mia opinione:
I dettagli di questa collezione mi hanno lasciata a bocca aperta, vi assicuro che dal vivo sono ancora più pazzeschi che in foto.
Bianca Prundeanu
Bianca Prundeanu |
| Bianca Prundeanu - ph. Anna e Marco Galli |
è una
giovane fashion designer neodiplomata all'Istituto Marangoni di Milano. La moda
è sempre stata il linguaggio espressivo attraverso il quale osserva e
metabolizza il mondo, l'arte, la natura ed il loro evolversi. Per la designer,
la moda rispecchia anche un occhio sul contemporaneo e sulle radici
dell'umanità nel suo complesso e nei suoi modi di reagire agli eventi.
Un'umanità variegata che, proprio nella moda, può e deve esprimere unicità, confidando
nella diversità che ci rende protagonisti dell'evoluzione umana. Con ogni
collezione intende mandare un messaggio sul concetto di bellezza e sul diritto
al rispetto per tutto e tutti, rivolgendo la propria attenzione sia ai
materiali ma anche alle forme e la cura di ogni passaggio che solo la “slow
fashion” riesce a garantire. Le sue
radici rumene si identificano nel processo creativo, radici che esprimono la
necessità di unire ed assemblare in modo armonioso gli opposti, destrutturare
in modo concettuale sensibilità e spazi legati alle personali tradizioni,
cercando un ritmo corretto e forme congeniali, in coesione con dettagli e
finiture. La scelta di colori e forme della sua collezione sono sicuramente
condizionate dal vivere il quotidiano e volutamente cerca un punto di contatto tra
il nostro tempo, spesso duro e spietato, e l'aspirazione al “bello” inteso come
un insieme di qualità percepite tramite i nostri sensi e al nostro stato
emozionale. .jpg) |
| Collezione di Bianca Prundeanu - ph. Anna e Marco Galli |
La mia opinione:
Stile totalmente diverso dalle altre collezioni, decisamente giovanile a mio avviso, e non per nulla me ne sono innamorata. E' evidente che questa ragazza ha il talento che le scorre dentro.
Margherita Kola - Atelier Margot di Margherita Kola
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| Margherita Kola - ph Anna e Marco Galli |
Margarita Kola è una stilista di
pregio albanese con 30 anni di esperienza, inizia la propria carriera fin da
piccola, figlia d’arte, proviene da una famiglia di sarti, crescendo tra le
forbici, ago e filo. All’età di 22 anni si trasferisce in Grecia, ove subito
inizia a lavorare per i grandi stilisti, nel settore produttivo ed i suoi lavori
si sdoganano e vengono venduti in tutto il mondo. Negli ultimi cinque anni ha
aperto un proprio atelier in Grecia sotto il brand denominato “Atelier
Margot di Margherita Kola”, specializzato in abiti da sposa e da sera,
continuando anche a produrre per altri colleghi stilisti e designer. Vive in
Italia da poco tempo, oggi alla prima esperienza milanese qui a Palazzo
Francesco Turati, evento per il quale ha realizzato un’intera collezione in
brevissimo tempo.
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| Collezione di "Atelier Margot di Margherita Kola" - ph. Mirko Camassa, Anna e Marco Galli |
La mia opinione:
Collezione dalla tendenza romantica. Il secondo abito (da sinistra) è il mio preferito, nella sua semplicità è di una leggerezza e femminilità unica.
Delia Iorga - Ida del Gide
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Delia Iorga - ph. Anna e Marco Galli |
Per Delia Iorga la moda è sempre stata un
modo di esprimersi, fin dall'infanzia. Ricorda ancora di aver cucito il suo
primo vestito all'età di 12 anni, mentre i genitori erano al lavoro e lo
stupore della madre è divenuto iconico. Sottolinea di aver mixato il “gene”
dell’amore verso la sartoria dalla mamma e la creatività verso la ricerca, lo
sviluppo e l’innovazione dal padre. Nutriva il bisogno di seguire e far
crescere la propria passione, tanto che intraprende in modo molto attento studi
di settore, alternati da centinaia di ore di lavoro necessarie a far pratica.
Avvia la prima attività di fashion design nel suo paese d’origine, la Romania,
nel 2005, dove elabora e produce principalmente abiti da sposa couture e
creazioni per occasioni speciali. Nel 2008 si trasferisce in Norvegia ove apre
un atelier che sdogana, sotto il marchio denominato “Ida del Gide”.
In Norvegia interagisce molto con il design casual per donna, uomo e bambino.
Ultimamente avvia un progetto dedicato all'abbigliamento tecnico attivo,
settore che richiede infinite ricerche e test sui tessuti. .jpg) |
| Collezione di "Ida del Gide" - ph. Anna e Marco Galli |
La mia opinione:
Anche in questo caso una collezione stupenda, ma l'abito che ha attirato l'attenzione più di tutti è quello che potete vedere nella foto con la stilista. Vestito dalla gonna ampia e impreziosito di paillettes da cima a fondo, di gran classe.
Ina Gjoka
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| Ina Gjoka - ph. Anna e Marco Galli |
Ina Gjokaè una designer albanese
residente in Svizzera, con grande passione per la moda che nasce in tenera età
e che coltiva durante il percorso della propria crescita insieme ai familiari,
titolari di una sartoria. Studia inizialmente come modellista in Albania, per
poi proseguire, mediante l’acquisizione di grande esperienza, il percorso
didattico che le permette di coronare il suo sogno più grande e cioè quello di
diplomarsi come stilista presso un prestigioso istituto milanese. Negli ultimi
anni partecipa a svariate sfilate di moda, realizzando maestose collezioni che
le hanno permesso di affermarsi all’interno del panorama fashion, tanto da
conseguire riconoscimenti di importante caratura.
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| Collezione di Ina Gjoka - ph. Anna e Marco Galli |
La mia opinione:
Creatività all'ennesima potenza. Due abiti qua hanno attirato particolarmente la mia attenzione, due stili differenti: l'abito fatto di pagine di quotidiano che potete vedere nella foto insieme alla stilista e quello bianco della seconda foto (da sinistra).
Il primo è molto semplice ma penso sia stata la sua particolarità ad avermi attirata.
A mio avviso può essere visto anche come un invito a riciclare.
Invece il secondo è sensuale, ricco di dettagli e davvero raffinato.
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| Hair make-up team - ph. Gennaro Piscopo |
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| Hair make-up team - ph. Gennaro Piscopo |
Anche il focus su acconciature e trucco è stato fondamentale per completare un evento così atteso.
La key artist, responsabile per quanto concerne l'Hair makeup di APS showteam è stata nuovamente la super confermata Ada Guma che, insieme ai truccatori ed acconciatori scelti, ha concorso ad amplificare esteticamente la perfezione delle ultime tendenza proposte.
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Ada Guma Key Artist (Foto 1) e le modelle Jenny Di Marco (Foto 2) e Noemi Grassi (Foto 3) ph. Jalyssa Photo (Foto 1 e 2), Beatrice Brasoveanu (Foto 3) |
Un doveroso riconoscimento va quindi all'intero staff di professionisti che ha dato il massimo dietro le quinte realizzando così un successo annunciato.
Un grande riconoscimento va inoltre alla presentazione da parte del blogger esperto in tecniche di comunicazione
Alessio Marrari che ha dichiarato di non essere un presentatore di professione, ma ogni tanto lo fa per passione e devo dire che si è visto non perchè fosse poco professionale, anzi tutt'altro, ma perché è evidente che ci mette il cuore in quello che fa.
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Al centro l'organizzatrice Gentiana Dervishi e il blogger Alessio Marrari, ai lati i designer. ph. Jalyssa Photo |
Emozionante la conclusione di questo grande evento dove proprio Alessio Marrari, che è stato presente anche alle edizioni precedenti della "GX Fashion Week Milano", ha reso giustizia non solo all'altissima qualità artistica dei capolavori che è stato possibile ammirare, ma anche al durissimo lavoro che avviene ogni volta dietro le quinte.
«Sono contentissima di tutto e voglio
esprimerlo in maniere semplici, atte a far capire il livello di soddisfazione
verso gli intenti miei e degli stessi addetti ai lavori che si sono impegnati
al massimo, remando di squadra al conseguimento del successo realizzato.
I capi
presentati dagli stilisti si sono rivelati di fattura unica e pregiata.
Impegno, dedizione e professionalità degli stessi designer affermati ed
emergenti hanno fatto sì che si innescasse una miscela esplosiva, la quale
deflagrando ha lasciato un segno indelebile all’autorevole pubblico variegato
presente. Modelle e modelli, esattamente come gli stilisti, ci hanno raggiunti
da tutto il mondo, facendo si, come nell’edizione dello scorso settembre in cui
hanno sfilato circa 25 Miss Universo, che la qualità facesse da soggetto ad una
giornata che ha fatto breccia nel cuore di tutti» dichiara Gentiana
Dervishi.
«L’arte
manuale e le idee originali sono stati gli elementi espressivi della moda
proposta. Gli stilisti sono stati fautori di arte pura ed hanno sdoganato
gusto, professionalità, senza mai mancare nella cura dei fattori di innovazione
tecnologica e dei richiami di nuovi materiali al fine di connubi unici; il
tutto atto a rendere rare le proprie creazioni» sottolinea la Presidente.
Ora non resta che attendere la prossima "GX Fashion Week" per vedere quali sorprese ci regalerà ancora questo fantastico staff.
